Strudel di mele

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Eccoci di nuovo a una ricetta tradizionale di cui esistono moltissime varianti. Si legge di una possibile origine mediorientale dello strudel, che lo assimilerebbe ai deliziosi dolci sciroppati di sfoglia ripiena con frutta secca tipici dell’area turco-greca; quel che è certo è che lo strudel di mele, per come lo conosciamo, era diffuso in tutto l’impero austro-ungarico, che includeva il nostro Trentino, attraverso cui è entrato a far parte della cucina italiana.

La ricetta che vi presento è una variante a cui sono arrivata seguendo semplicemente il mio gusto, e mi piacerebbe che anche voi provaste a sperimentare una ricetta che arrivi a soddisfare la vostra golosità quanto questa soddisfa la mia… Innanzitutto qui la frutta è cotta: che dico cotta, caramellata! E la quantità di frutta secca che accompagna le mele è decisamente generosa. Alla cannella ho aggiunto un pizzico di chiodi di garofano, mentre lo zucchero è affiancato dal miele. In effetti, in questa versione, la somiglianza coi baklavá si fa notare!

Io ho usato una mezza sfoglia fatta in casa, di cui vedremo la ricetta nello speciale sulla pasta sfoglia, ma vi assicuro che la sfoglia comprata dà risultati ottimi. Per i miei gusti è solo un po’… piccola… ma ho risolto sovrapponendone due!

 

Strudel di mele

Mezz’ora di preparazione, 40 minuti di cottura

5 mele (royal gala, fuji, pink lady o simili)

200 gr di zucchero

3 cucchiai di miele (acacia, arancio o millefiori)

100 gr di uvetta

70 gr di pinoli

3 chiodi di garofano

Una punta di cucchiaino di cannella

(Qualche goccia di limone se le mele non sono aspre)

Due sfoglie rettangolari

Sbucciate e pulite le mele, e tagliatele a pezzettini. Coprite il fondo di una casseruola con un velo d’acqua, aggiungete le mele e iniziate a farle andare a fuoco medio. Fate tostare lievemente i pinoli (in padella oppure in forno). Aggiungeteli alle mele insieme alla cannella e ai chiodi di garofano. Le mele rilasceranno molta acqua, che voi dovrete far asciugare quasi completamente prima di aggiungere l’uvetta, e, dopo qualche minuto, lo zucchero, amalgamandolo bene. Aggiungete le noci spezzettate, il miele, e fate asciugare completamente la frutta.

Nel frattempo tirate fuori le due sfoglie e srotolatele, senza togliere la carta. Fate raffreddare qualche minuto la frutta, e possibilmente levate i chiodi di garofano. Stendete la sfoglia, senza togliere la carta, sulla placca da forno o in una teglia bassa, e distribuitevi sopra la frutta; stendetevi sopra l’altra sfoglia, e chiudetele insieme arricciando i bordi. Con la punta di un coltello liscio, praticate dei taglietti obliqui sull’intero dolce, di modo da non far gonfiare la sfoglia.

Coprite il dolce con la carta forno della seconda sfoglia, e infornate a 170°-180° gradi per una mezz’ora. In una tazza preparate acqua e zucchero, con cui spennellare la superficie del dolce, che finirete di cuocere scoperto. Sarà ottimo servito con panna montata.