PARLA IL “CUOCO” STEFANO MELOCCARO, COMPARE DI FIORELLO ALL’EDICOLA FIORE

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La sera va a letto molto presto perché la mattina la sveglia suona alle 5.
All’alba ad aspettare Stefano Meloccaro all’Edicola Fiore, un baretto edicola di piazza Giuochi Delfici a Roma trasformato in studio televisivo, c’è il suo amico Rosario Fiorello che da qualche anno ha deciso di cimentarsi in un mix di informazione, spettacolo e social network in onda la mattina presto e la sera in orario Tg su Sky Uno. Amici e compagni di avventura (soprattutto in vacanza) da tanti anni Fiore e Melo oggi sono una nuova coppia televisiva, comico e spalla come ai tempi di Walter Chiari e Mario Riva. Una garanzia per il pubblico e per gli ospiti (tanti da Jovanotti alla Pausini) che fanno la fila per andare una mattina a “cazzeggiare” con loro, tutto rigorosamente senza rete!

IN CUCINA COME TI DEFINISCI?
Un pessimo MasterChef! Mi riconosco una certa dose di talento e gusto istintivo per le cose fatte bene, ma poi mi perdo miseramente se si tratta di impegnarsi a fondo. Come a scuola, il ragazzo avrebbe le possibilità ma non si applica.

FAI TU IL CUOCO ALLE CENE PER AMICI?
Diciamo che rivendico con orgoglio il titolo di Peggior concorrente di sempre a Celebrity MasterChef. Mi capita spesso di cucinare in famiglia però tra amici optiamo quasi sempre per il ristorante. I miei amici la sanno lunga…

A PROPOSITO DI AMICI, HAI MAI CUCINATO PER FIORELLO?
In un certo senso si… a Ferragosto in un paio di occasioni, la classica cena in spiaggia in cui ognuno porta qualcosa fatto in casa. Ricordo una mia mirabile paella di pesce con riso integrale ad essere onesti il riso era un po’ crudo pareva brecciolino ma nessuno se n’è accorto visto che i brindisi erano già partiti da tempo! Il ricordo culinario più bello con Rosario è una cena a casa sua con Cracco ai fornelli… e non aggiungo altro!

IL RAPPORTO TRA LA PASSIONE PER LA CUCINA E IL TUO LAVORO?
Il tipo di lavoro che faccio mi porta spesso fuori casa. Ciò significa da un lato avere poco tempo per cucinare (e non è detto sia un male) e dall’altro avere frequente l’opportunità di testare cucine e stili diversi da cui prendere spunto.

I RITMI LAVORATIVI CONDIZIONANO LA TUA ALIMENTAZIONE?
Inevitabilmente si: per resistere ai Roma-Milano ripetuti, a SkySport e alla sveglia che impone Edicola Fiore ci vuole il fisico! Dunque, alimentazione sana, bilanciata e naturale, cucina poco elaborata semplice.

I TRE INGREDIENTI CHE PREDILIGI IN CUCINA?
Vado a periodi. Al momento sono in fase asiatica, dunque mi cimento (con risultati alterni) nel riso Nasi Goreng, con gamberetti e verdure. E poi il pollo caramellato con semi di sesamo alla cinese, facile e buonissimo. Unico problema, posso mangiarne quantità illegali, prima di smettere. Però, ogni tanto mi ricordo anche delle mie origini, e allora scatta la gricia, amatriciana senza pomodoro, ma solo con guanciale e pecorino delle mie zone, ovvero il reatino. I tre ingredienti puoi estrarli a sorte dalle ricette di cui sopra!

DI COSA NON PUOI FARE A MENO AI FORNELLI?
Non posso fare a meno di dire parolacce! Sono fissato per la pulizia, ed ogni volta che lavo la cucina mi riprometto di prendere prima o poi un piano cottura ad induzione. Dopo aver provato quelli di MasterChef non penso ad altro. Nel frattempo dico parolacce mentre pulisco con fatica i miei fuochi tradizionali.

5 RIGHE PER RACCONTARTI PASSATO PRESENTE E FUTURO.
Giornalista sportivo SkySport, tennista, MasterChef mediocre men che meno Celebrity, tennista ciclista e famiglista convinto. Edicolante per vocazione, baskettaro per estrazione geografica visto che a Rieti da piccolo era l’unico sport. Non mi svegliate… lasciatemi sognare ancora che lavoro in TV con Fiorello!

LA TUA RICETTA PER VISTO CUCINA E FOOD GOSSIP.
Vado con un superclassico: Gricia DOP. Primo, usare solo prodotti di Amatrice. Poi: guanciale a striscioline, rosolato in olio d’oliva, senza farlo bruciare! Nella vera Gricia il guanciale è morbido. Scoliamo la pasta al dentissimo (conservando un bicchiere di acqua di cottura) e la aggiungiamo nella ciotola al condimento. Piano piano uniamo il pecorino grattugiato, il pepe, e allunghiamo con qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta. Farà la cremina… quello è il segreto della Gricia fatta come si deve!