Ciliegie sciroppate

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Visto Cucina - Ciliegie sciroppate

La stagione delle ciliegie, purtroppo, dura poco, troppo poco per chi, come me, va matto per questo frutto tanto bello quanto buono. Ecco allora qualche piccolo suggerimento per avere a disposizione, anche nei prossimi mesi, le nostre amate delizie.

Innanzitutto, se avete un freezer capace, vi consiglio di surgelarle in piccoli sacchetti dosati: vengono meglio lasciando i noccioli, altrimenti tendono a disfarsi. Durante l’inverno impazzirete a gustarle cotte, ben calde, aromatizzate come più vi piace. Vi darò la mia ricetta al più presto, visto che, così preparate, si prestano molto anche a condire il gelato e lo yogurt!

Inutile che vi dica che se avete un essiccatore potete facilmente disidratarle con il programma adeguato…

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Un altro modo per conservarle è sciropparle: in commercio si trovano in genere soltanto le amarene, che però hanno un aroma molto forte e una consistenza piuttosto dura. Preparandole in casa otterrete un risultato molto diverso. Potrete utilizzarle come decorazioni e condimenti per tutte le vostre creazioni dolci, o semplicemente gustarle da sole… state attenti, però, perché, anche sciroppate, le ciliegie mantengono la loro caratteristica più insidiosa: l’una tira l’altra!

Lo sciroppo, poi, oltre ad accompagnare le ciliegie, può essere mescolato con acqua fredda e diventare una bevanda deliziosamente rinfrescante.

Ciliegie sciroppate

Pochi minuti di preparazione, ma spalmati su uno o due giorni

800 gr di ciliegie snocciolate

1600 gr di zucchero (cioè sempre il doppio del peso delle ciliegie snocciolate)

1 l d’acqua (circa 2/5 del peso dello zucchero)Visto Cucina - Ciliegie sciroppate

1 pizzico di vaniglia

Succo di mezzo limone

5 barattoli per sottovuoto

5 capsule nuove per sottovuoto

In una teglia larga versate l’acqua e lo zucchero con la vaniglia, e riscaldate fino a sciogliere tutto lo zucchero. Portate lo sciroppo a ebollizione, abbassate la fiamma e aggiungete le ciliegie. Fatele bollire per qualche minuto mescolandole dolcemente, poi spegnetele e lasciatele raffreddare. Dopo 4 o 5 ore o più, riaccendetele a fuoco basso, portatele a ebollizione dolce per qualche minuto e di nuovo spegnete la fiamma. Se necessario schiumatele. Dovrete ripetere quest’operazione almeno 4 o 5 volte, nell’arco almeno di un paio di giorni, e durante l’ultima bollitura aggiungete il limone strizzato e filtrato col colino.Visto Cucina - Ciliegie sciroppate

Prima dell’ultima bollitura, sterilizzate i barattoli facendoli bollire in acqua per alcuni minuti: vi consiglio di utilizzare l’acqua demineralizzata per evitare gli aloni sul vetro.

Dopo l’ultima bollitura, invasate le ciliegie e lo sciroppo nei vasi e chiudete strettamente le capsule servendovi di guanti da forno o di strofinacci asciutti per non bruciarvi. Rovesciate i barattoli e copriteli con un panno. Quando i barattoli si sono completamente raffreddati, per capire se il sottovuoto è riuscito premete con un dito il centro della capsula: non deve abbassarsi. Nel caso in cui il sottovuoto non si fosse formato, controllate che il barattolo non sia troppo pieno o troppo vuoto, poi fatelo bollire alcuni minuti con l’acqua poco sotto il collo della chiusura.

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